Per vivere legalmente in Cina bisogna possedere il permesso di
soggiorno. Il permesso di residenza si ottiene avendo un adeguato
visto, come ad esempio il visto Z. Essendo in possesso del visto Z
significa che si ha già un lavoro, dato che esso viene sponsorizzato
dal datore di lavoro. Essendo in Cina e avendo un lavoro, manca solo
una locazione. Trovato un buco dove sistemarsi, si procede alla
collezione di carte per la richiesta del sopracitato permesso.
L'anno scorso le cose sono state molto facili considerato che il
college ha fatto tutto per me, senza che mi dovessi scomodare più di
tanto. Questa volta mi sono dovuta arrangiare con tutta la
documentazione. E' andato tutto magnificamente fino al famigerato
check-up medico.
Premetto che prima di lasciare la Cina, ovvero all'incirca due
mesi fa, avevo svolto il medesimo test a Hefei, in provincia di
Anhui, ma pare che la provincia di Jiangsu viva su un altro pianeta e
non gli vadano tanto bene i test fatti in altre province. Quello a
Hefei è anche stato piacevole, con dottori rilassati e sorridenti.
Questa volta, invece, si è trattato di una tortura vera e propria.
Non che fossi una che ha paura dei dottori ed aghi. Però non mi
piace nemmeno essere trattata come carne da macello. Proprio quello
che mi è successo oggi. Questo è quello che mi è successo. Dopo
chilometri in bici per trovare il posto, una volta arrivata allo
sportello vengo mandata, con un incomprensibile grugnito, a compilare
il modulo per la richiesta della visita medica. Da li a pagare e poi
a prendere l'ascensore diretta verso il macellaio. Arrivata al terzo
piano, mi trovo in un corridoio con numerose stanze numerate. Guardo
il foglio in mano e capisco il meccanismo. Ogni esame corrispondeva a
numeri, i quali a loro volta corrispondevano ai numeri delle stanze
dove mi sarei dovuta dirigere. Se non erro poco meno di 10 esami in
tutto. Vado a caso e da li vengo risucchiata in un'esperienza
trascendente dove andando di stanza in stanza vengo "testata"
da dottori dall'animo artico. Posso capire che la professione
richieda un certo distacco, posso capire che possa essere tedioso,
però un po' di tatto non guasterebbe a nessuno. Anzi renderebbe il
tutto molto più piacevole ad entrambe le parti. Nemmeno uno dei
dottori mi ha guardata in faccia, solo il maledetto foglio dove
firmare per indicare che l'esame fosse stato svolto. Nemmeno un
avviso che il gel da mettermi sulla pancia fosse erroneamente rimasto
in frigo per tutta la notte. Nemmeno uno ha risposto al mio "xie
xie" (grazie) e "zaijian" (arrivederci)...
In poche parole, una volta uscita mi sono sentita sollevata come
non mai ma mi hanno comunque lasciato addosso una strana sensazioni,
da pelle d'oca. Fortuna che è stato veloce!
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