Guidare in Cina: un'esperienza unica!

Il traffico in Cina è difficile da figurare se non lo si vede con i propri occhi. E' caotico, estremamente caotico! Le strade sono larghe e le macchine superano da entrambi i lati, con in mezzo tassisti e autisti di autobus letteralmente impazziti quando alla guida dei loro 'potenti' mezzi. Per non parlare delle bici elettriche, motorini e biciclette normali che sbucano da ogni parte. Ed infine la razza peggiore, ovvero i pedoni. I pedoni cinesi sono assai spericolati, buttandosi ad attraversare la strada senza guardare nè a destra nè a sinistra. 

Sarà che ci tengo alla mia vita, ma io non riesco proprio a fare i numeri che loro fanno, specialmente se sono sola ad attraversare. Aspetto il semaforo verde con ostentazione e quando si accende mi guardo pure a destra e sinistra (non si sa mai) e poi vado. Mi capita di sentirmi un'imbecille vedendo tutti superarmi per attraversare col rosso e penso che gli stessi autisti, in attesa del verde per partire, si facciano un paio di risate sul mio restare impallata in attesa del rosso. Certo, qualche volta mi butto anche io, ma solo se al mio lato ci sono almeno 2 o 3 persone, così se veniamo colpiti il mio rischio è minore rispetto a quelli che mi stanno vicini. 


Andare in bicicletta è un'arte qui in Cina e io, che sono alle mie prime armi, fino ad ora me la sono cavata, essendo ancora illesa e con la bici integra. Per guidare la bici ci vorrebbero altre due paia di occhi, un paio dietro alla testa e uno ai lati. Qui a Nanjing la situazione non è poi così malvagia perché ci sono piste ciclabili quasi ovunque ma nonostante ciò i pericoli sono sempre all'agguato trattasti di macchine che sbucano dalle strade laterali o parcheggi o delle “silenziose e micidiali” bici elettriche.

Ad ogni modo andare in giro in bici è assai conveniente. Oltre ad essere un'ottimo modo per mantenersi in forma, permette di risparmiare, di parcheggiare ovunque, di evitare la fatica di trascinare sacchetti della spesa e di risparmiare tempo. Però ci sono anche svantaggi, ovviamente. La persistente paura di non ritrovare la bici al ritorno dalle commissioni nonostante due lucchetti belli grossi, lo smog, il costante pericolo per strada e il bisogno di portare la bici al terzo piano e tenerla al sicuro nell'appartamento. Due “castagne”, per usare un eufemismo!

Dall'altra parte, andando in bici ne ho viste di belle. Gente che usa le moto per trasportare di tutto. Molti sono coloro che caricano scatole su scatole e in qualche modo riescono a tenere tutto bilanciato e passare tra la folla. 


Una sera ho visto un uomo trasportare la cornice di un letto singolo con lo scooter, piazzandola tra le gambe e occupando così una corsia. Un'altra volta un uomo e una donna si sono caricati uno specchio immenso sotto il rispettivo braccio destro. Pochissime sono le persone che usano il casco quando in moto.  E mollti vanno in moto in due, tre o più.

Una volta ho visto una madre trasportare il figlio su una bici elettrica. Il ragazzino avrà avuto una decina di anni ed era seduto dietro, schiena a schiena con la madre. Io che ero in bici, proprio dietro di loro, sono rimasta sconcertata quando ho visto che il bambino stava dormicchiando, senza casco ne alcun tipo di protezione. Fortunatamente per loro le strade sono piene di buche e soste costanti per cui il piccoletto non è riuscito ad addormentarsi profondamente, e spesso l'ho visto aprire gli occhietti e risistemarsi nel sedile. Incredibilmente, la madre non si è mai nemmeno preoccupata di dare un occhiata o di tastarlo per vedere se era ancora dietro di lei. Un altra volta, invece, mi ha superata un signore con due gemelle, di circa 5 anni, sul motorino, una davanti e una dietro di lui. Nessuno indossava il casco ma almeno questa volta il padre si è premurato di usare una corda e legare le figlie a se stesso. Non so quanto la cosa sarebbe sicura nel caso di incidente ma almeno se si addormentano non cadono.

Tanti vantaggi e altrettanti svantaggi e ogni tanto anche qualche risata. Tempo permettendo, spero di riuscire ad usare la mia cara bici il più possibile, considerato che mi permette di arrivare al lavoro in soli 5 minuti.

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