29 febbraio 2012

"Quanti anni hai?" Il concetto di età in Cina

Sin dal primo giorno del mio lavoro in Cina, sono rimasta piuttosto confusa dall'età dei miei studenti e dal fatto che molti di loro non fossero sicuri della loro età. Dopo aver familiarizzato con alcuni di loro e aver chiesto il compleanno per capire meglio la situazione, mi sono scontrata con un'altro problema ancora più sconvolgente. Molti di loro non sapevano nemmeno la loro data di nascita.
 
Il fatto sta che la maggioranza dei cinesi, specialmente i più giovani, non sono sicuri della loro data di nascita perchè essa è basata sul calendario lunare e il calendario lunare cambia anno dopo anno. Attualmente, nella vita di tutti i giorni, loro seguono il calendario gregoriano. Per questo motivo, la maggior parte deve convertire il compleanno dal calendario lunare a quello gregoriano, anche perchè nei vari documenti va scritto quello fisso, ovvero gregoriano che logicamente non cambia ogni anno. Di solito sono i genitori e i familiari a calcolare il compleanno ed a ricordarglielo.  Questo detto, i cinesi dovrebero celebrare due compleanni. Quello secondo il calendario lunare che cambia di anno in anno e quello fisso che corrisponde al loro anno di nascita. 

In più, ho notato che i cinesi non danno moltissima importanza al loro compleanno e agli anni che passano. Il concetto della torta e della festa di compleanno sono concetti entrati nell'uso comune solo di recente con l'apertura della Cina verso il mondo occidentale. Spesso il mio compagno si soprende per l'importanza che io tendo a dare al mio compleanno e al festeggiarlo il modo appropriato. Lui spesso se lo scorda e la cosa non lo turba affatto. 
 
Detto questo, una volta ottentuto la data di nascita ci si renderà conto che tutti i cinesi aggiungono due anni alla loro età. Uno direbbe: "Ma sono fuori di testa?". A dire il vero non lo sono e la spiegazione è piuttosto semplice.
 
Il motivo per cui la maggior parte dei cinesi dicono di avere due anni in più rispetto alla loro data di nascita è dovuto a due motivi. Il primo è che alla nascita loro si considerano già vecchi di un'anno. Il secondo anno viene aggiunto il settimo giorno della Festa di Primavera, il giorno della creazione dell'uomo che in Cina viene visto come un compleanno comune. 
Nonstante tutto io continuo e continuerò a contare i miei anni secondo il calendario occidentale. 

Col cacchio che mi aggiungo due anni d'età!

15 febbraio 2012

Il vero capodanno cinese

Coloro che mi conoscono, ormai sanno che il mio compagno è cinese e che lui è uno dei motivo per cui mi trovo in Cina da un bel po'. Il capodanno cinese di quest'anno è stato non dico decisivo ma piuttosto rilevante per il nostro rapporto.
 
Come ho già accennato nei post precedenti, molti cinesi lavorano lontano da casa e, quindi, le festività come il Capodanno rappresentano quelle rare occasioni in cui i lavoratori hanno la possibilità di ritrovarsi con tutta la famiglia. Di solito vanno a rotazione, nel senso che ogni anno si cambia casa anche se non mi è ancora chiaro come venga presa la decisione. Ad ogni modo, per le coppie giovani, di solito si va da uno dei genitori un'anno e poi dai genitori dell'altro compagno l'anno successivo. Quando i genitori diventano troppo anziani, si va dagli zii e via discorrendo.
 
Questo capodanno è stato importante per noi perchè era anche la prima volta per me a venire presentata a tutta la sua famiglia. In Cina la famiglia va sempre posta al primo posto e introdurre la propria ragazza alla famiglia significa molto, per non menzionare il fatto che la ragazza sia straniera. Ad ogni modo, mi pare di aver superato la prova del nove alla grande, considerato che mi hanno affidato tutti i loro bambini!

La Festa di Primavera, come tradotto letteralmente dal cinese, consiste in un periodo molto più lungo del semplice inizio d'anno e potrebbe essere paragonato alle nostre festività natalizie. Il capodanno in sè segna l'inizio di questo lungo periodo ed esso cambia ogni anno visto che segue il Calendario cinese, ma di solito avviene tra la fine di Gennaio ed l'inizio di Febbraio. Questa festa termina il 15esimo giorno del primo mese del nuovo anno, noto anche come la Festa delle Lanterne.
 
I giorni che precedono la vigilia vengono dedicato alle pulizie. La casa va pulita in modo molto accurato il che rappresenta un augurio per il buon anno. 

Eliminando lo sporco si eliminano le sfortune e i malauguri dell'anno precedente e si inizia da capo sperando che il nuovo anno sia migliore di quello appena terminato. Le porte vengono decorate con striscioni rossi e scritte di buona fortuna o con il simbolo dello zodiaco del nuovo anno.
 
La notte del capodanno consiste semplicemente in una cena con i familiari. Questa di solito viene celebrata a casa, ma ovviamente può avvenire in ristoranti. Per quanto riguarda la famiglia del mio compagno, la cena va sempre fatta nell'intimità domestica. Si tratta di un pasto ricco di piettanze di ogni sorte e prima di iniziare a mangiare vanno accesi dei fuoci d'artificio per far sapere a tutti che la cena sta per essere consumata. Quindi all'incirca verso le sette c'è un vero e proprio pandemonio dato che tutti stanno per iniziare a mangiare più o meno alla stessa ora.
La cena in sé non dura molto e una volta pieni ci si riposa mangiando frutta e semi, bevendo tè e guardano il Gala di Capodanno sulla tele. Ho notato che non tutti sono interessati ad aspettare la mezzanotte. I fuochi d'artificio sono una costante e durano per tutta la notte e i giorni successivi, il che può essere assai fastidioso impedendo di dormire in modo pacifico. Secondo la tradizione, maggiore è il frastuono meglio potrà scacciare i demoni.

Il primo giorno della Festa di Primavera va dedicata alla visita dei più anziani, sia di coloro che sono in vita che non. Dedicherò un'altro post alla visite delle tombe visto che la cosa è piuttosto interessante. Il secondo giorno è dedicato alle figlie sposate che devono visitare i propri genitori. Il terzo giorno è il giorno del riposo e si possono vedere persone bruciare soldi finti per onorare il Dio della prosperità. Questo accade in maniera più frequente nelle campagne piuttosto che in città. Il quarto giorno, per coloro che hanno ferie corte, vede molte aziende organizzare cene per inaugurare il nuovo anno. Essendo il quinto giorno il compleanno del Dio della Prosperità, questo è il giorno migliore per mangiare ravioli e sparare altri fuochi d'artificio di buon augurio. Il settimo giorno è il giorno in cui tutti crescono di un anno. Si tratta di una sorta di compleanno comune, essendo questo il giorno della creazione del uomo. Parlerò di questo in un post successivo visto può causare incomprensioni sull'età dei cinesi. L'ottavo giorno è la vigilia della nascita dell'Imperatore di Giada ed essendo molte persone già al lavoro di solito è il titolare ad offrire il pranzo o la cena per i dipendenti. I due giorni successivi sono dedicati a celebrare la nascita dell'imperatore con abbondanti e ricchi pasti. Il tredicesimo serve da purificazione e molti cinesi mangiano vegeteriano e in quantità ridotte data l'abbaondanza di cibo ingerito nei giorni precedenti. Ed è anche la celebrazione di Guan Yu, il dio della guerra. La fine della Festa di Primavera viene denominata la Festa delle Lanterne come già accenato in precedenza. Durante questa giornata si mangiano ravioli di riso e porridge e si accendono lanterne.
 
Io sono stata con la mia famiglia addottiva una settimana intera e per sette giorni interi non ho fatto altro che mangiare e riposare. Mi hanno tutti trattata come se fossi una regina. Ogni famiglia mi ha mostrato un'impressionante ospitalità. Appena mi vedevano con la bocca a riposo mi riempivano di cibo senza considerare i miei numerosi rifiuti e il mostrare la mia panza. Io adoro il cibo cinese e non posso dire di aver sofferto. 
Io mentre decoro le porte!

22 gennaio 2012

2012: L'anno del Dragone


Dato l'addio agli Italiani, ho salutato i familiari cinesi. Tutto di corsa questo inizio d'anno, ma bello!
Il 22 di Gennaio è la vigilia del capodanno cinese, che, tra l'altro, è la festività più importante in Cina. Avevo già accennato al fatto che esso corrisponde al periodo di maggiore migrazione, penso terrestre. Milioni di persone si spostando da un posto al altro per trascorrere qualche giorno o per chi è più fortunato qualche settimana con i familiari più stretti. 
Il capodanno cinese varia ogni anno essendo basato sui cicli lunari e cadendo sul giorno della Nuona Luna nel primo mese lunare, che è la seconda nuova luna dopo il solstizio invernale. Detto ciò, la data può variare dal tardo Gennaio alla metà di Febbraio. Un ciclo completo del calendario lunare cinese dura 60 anni che corrispondono a 5 cicli (5 elementi) di 12 anni (12 segni animali).

Ognuno dei 12 anni del calendario cinese prende il nome da un animale: ratto, bue, tigre, coniglio, dragone, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale. Secondo la leggenda, Buddha radunò tutti gli animali per venire a salutarli prima di lasciare la terra, ma solo questi 12 apparvero e quindi vennero premiati di conseguenza, diventando immortali. 


Quest'anno è l'anno del dragone, l'unico dei 12 animali che è figura mitologica. In Cina il dragone non è una creatura feroce sputa fuoco, ma una creature simbolo, maestosa ed orgogliosa (eccetto in questo spaventoso francobollo che ha suscitato varie critiche per la ferocia!). 
Ecco che coloro che sono nati nel anno del dragone dovrebbero essere persone popolari e che facilmente influenzano coloro che li circonda. Non solo, essi dovrebbero essere determinati, avere successo ed eterni entusiasti. 

Quindi, pure questo anno dovrebbe essere pieno di passione, entusiasmo e generosità! Speriamo!

21 gennaio 2012

Familiari ed amici in visita

Il mio fratellino e un caro amico di comune conoscenza hanno appena lasciato la Cina dopo avervi trascorso quasi tre settimane. I due non sono stati molto fortunati in termini di tempo e clima, avendo scelto di venirmi a visitare nel pieno dell'inverno. Però, fortunatamente, scegliendo il primo dell'anno come partenza e il primo dell'anno secondo il calendario cinese come data di ritorno sono riusciti a risparmiare un bel po' di soldini. 

La Cina centrale sa essere assai ostile d'inverno. Mentre nella Cina del nord può fare estremamente freddo all'esterno ma almeno all'interno si sta bene con il riscaldamento centralizzato, l'area centrale della Cina è un po' la terra di mezzo. Nel senso che d'estate fa un caldo allucinante e d'inverno è veramente freddo. Siccome l'inverno non dura tantissimo hanno ben pensato che non abbia senso installare il riscaldamento centralizzato ma utilizzare il condizionatore d'aria se necessario. Ovviamente il suddetto mezzo non è molto versatile ne utile nella maggior parte dei casi. Per non accennare al fatto che nelle moltissime abitazioni le finestre sono fatte con lo sputo e ogni porta ha un agghiacciante repertorio di spifferi. Ecco che indossare a strati e spesso la giacca mentre si sta in casa è d'obbligo anche se spesso una vera rottura. L'alternativa sarebbe starsene al calduccio sotto strati di coperte, un alternativa non conveniente per chi viene in Cina per la prima e forse l'unica volta. 

Io stessa, piena di impegni, non sono riuscita a fare da Cicerone come avrei voluto. Però i due esploratori si sono buttati e hanno fatto del loro meglio per vedere il vedibile. Hanno visitato le maggiori attrazioni di Nanchino, la vecchi capitale cinese. Hanno trascorso qualche giorno nella capitale attuale, Pechino, dove hanno scalato la muraglia e sopravvissuto all'incredibile vento e gelo e diventando così veri uomini, come da credenza cinese. E negli ultimi giorni si sono recati nella moderna Shanghai. Con la poca organizzazione, un inglese tremendo (scusate ragazzi!) e il freddo non se la sono cavata malissimo. 

Per me è stato come rivedere la Cina per la prima volta. Non so se nel profondo del cuor a loro gli sia piaciuta o meno. Però io mi sono resa conto che in solo un anno sono riuscita ad abituarmi a così tante cose da vedere molte delle stranezze cinesi con un occhio calmo e quasi indifferente. Loro sono rimasti stupiti dalla gente, tantissima gente ad ogni angolo, dal traffico, dagli edifici alti e moderni, dal cibo non molto delizioso per alcuni, dagli spaghetti istantanei, dal hot pot, dalle sigarette e alcol poco costosi, dal scarsissimo inglese dei cinesi, dalla totale incapacità di intuire la lingua, da come sia facile spendere soldi, e io spero dalla bellezza della muraglia, dallo splendore della Città proibita, dalla calma intorno allo Shuanwuhu, il lago di Nanchino, dalla tristezza del museo del massacro di Nanchino, dalla bellezza delle ragazze cinesi e molto di più. 

A me ha fatto un piacere immenso averli con me e parlare in Italiano in Cina è stata un'esperienza surreale. Abbiamo riso tanto e c'è chi si è dovuto fare la doccia gelata, chi si è fatto male, chi ha bevuto troppo baijiu da vomitare come esorcista, chi ha sofferto la fame non riuscendo ad addattarsi al cibo cinese, così diverso e non necessariamente piacevole ad ogni palato, chi ha preparato una colazione orribile ma che tutti hanno apprezzato per il gesto, chi si è commosso, chi ha fatto migliaia di foto, chi ha camminato tanto, chi ha ballato intorno al palo in mezzo alla disco cinese e molto altro in questa avventura cinese. 

Per concludere, la Cina è un paese immenso e il periodo migliore per viaggiare sarebbe col caldo, non il caldo scottante dell'estate ma il caldo piacevole della primavera o autunno. E, a mio modesto parere, i posti migliori sono quelli naturali come montagne, laghi, fiumi e la campagna e non le città. Queste ultime, dopo aver visto le più importanti come Nanchino o Pechino, tendono ad essere tutte uguali. Quello che vale vedere sono i posti dove uno straniero viene ancora guardato come alieno perché una creatura rara, li dove la gente si fa in quattro per sopravvivere, li dove ci sono i sorrisi più genuini, li dove l'aria ha un buon odore e il cielo non è sempre grigio, li dove si sentono uccellini cinguettare, li dove il cibo stesso è più sano e saporoso, li dove si vedono vecchietti dediti ad attività più strambe, da quelli che collezionano uccelli e si radunano con le loro gabbie nei parchi, a quelli che praticano taichi, a quelli che si battono i petto a ritmo di musica da disco, a quelli che fanno da baby sitter ai loro addorattissimi nipotini che indossano i pantaloni con la spaccatura sul loro sederino sempre in bella vista, quelli che con un pennellone gigante si esercitano a scrivere bellissime poesie per terra, a quelli che suonano strumenti o cantano. Ecco alcune foto di posti meravigliosi, di cui anche io stessa devo ancora visitare molti. 

Shangjiajie, Provincia di Hunan
La muraglia cinese
La valle di  Jiuzhaigou, provincia di Sichuan
La cascata della perla, Jiuzhaigou, provincia di Sichuan
La valle di Huanglong, provincia di Sichuan

Il fiume Li e Yangshou, Guilin
Il lago di Qinghai, nella provincia di Qinghai
Il lago Karakul, provincia di Xinjiang

02 gennaio 2012

Stranezze architettoniche in Cina

Nella sua grandiosa storia, la Cina ha prodotto una serie di edifici e monumenti di inestimabile valore, solo per citarne alcuni la muraglia, i palazzi imperiali e numerosissimi templi. Però, dopo l'apertura verso il mondo occidentale, avvenuta all'incirca nei tardi '70, l'architettura ha visto una rivoluzione preoccupante. Il boom delle costruzioni ha causato un generale caos e un'assoluta mancanza di pianificazione. In termini pratici, la domanda è così alta che gli architetti stessi non hanno il tempo sia teoretico che fisico per pianificare e disegnare edifici esteticamente attraenti. La tendenza generale è costruire pezzi architettonici che siano i più alti o i più larghi o somiglianti a gusti occidentali o semplicemente bizzarri. Ecco che città intere vengono circondate da aberranti blocchi residenziali per non parlare di costruzioni antiche e templi che vengono abbattuti per cedere il loro maestoso posto a vergognosi centri commerciali di lusso.

Al primo posto andrebbe per appunto un colossale centro commerciale, denominato Pengu Plaza, e situato a Pechino. L'architetto del famoso Taipei 101, C. Y. Lee, è colui che ha partorito questo edificio che dovrebbe rappresentare un dragone o una torcia o entrambe. Un edificio che è assai difficile da ignorare considerata la sua posizione nelle vicinanze della zona olimpica. Al suo interno un hotel a 7 stelle, lussuosi ristoranti, sale conferenze e vario. 




Nella mia classifica, al secondo posto si trova un edificio a forma di moneta. A dire la verità esso meriterebbe il primo posto considerato che rientra nella top 10 degli edifici più brutti del mondo, però IMHO non è proprio un pugno nell'occhio come quello precedente. Il Fang Yuan si trova nella città di Shenyang ed è un misto di gusti cinesi ed occidentali, da un parte raffigurande l'antica moneta cinese dall'altra parte una sfumatura più moderna con le vetrate e la base in cemento.


Al terzo posto un hotel assai eccentrico e che a prima vista sembrerebbe di tutto tranne che un posto dove pernottare. Ancora una volta siamo a Pechino, ma questa volta nella periferia di questa città enorme. Si tratta del hotel Tianzi che si presenta sotto forma di tre barbute divinità, il primo delle quali sarebbe il dio della buona fortuna, un'altro della prosperità e quello finale della longevità. Anche se la maggior parte dei residenti sperano che l'edificio porti fortuna non c'è dubbio che molti si rifiutino a trascorrere anche solo una notte in un edificio che sembrerebbe più un tempio che hotel. 


Al quarto posto si trova un edificio a forma di bottiglia. Già in precedenza avevo parlato del vino bianco, tanto amato dai businessmen cinesi e non. Ecco che nella provincia di Sichuan, nella città di Yibin l'azienda denominata Sichuan Yibin Wuliangye, che produce varie tipologie e piuttosto conosciute di vino bianco, ha costruito questa 'meraviglia' architettonica.


Come non includere nel mio elenco le numerose copie mal riuscite di edifici americani o europei che vengono riprodotti in miniatura ai vari angoli della Cina, muovendoci dalla Torre Eiffel alla Casa bianca e così discorrendo. Le foto parlano meglio delle parole!

Come da descrizione sottostante la foto, questa piccola torre si trova nella provincia di Fujian in un parco della città Fuqing. 
Ecco un confronto tra la Casa bianca a Washington D.C. e una semplice biblioteca universitaria nella provincia di Liaoning, a Shanzhai. 

Il teatro dell'opera di Sydney è ridicolmente riprodotto nella povera contea di Funing, che ha speso milioni di dollari per imprese del genere. Nella stessa contea di trova anche una copia del padiglione cinese del Expo di Shanghai del 2010. Questo per dire, che i cinesi non copiano soltanto progetti esteri ma anche nostrani.
E' un vero peccato quello che sta succedendo in Cina a livello architettonico. Piano piano il passato viene cancellato per cedere il posto al nuovo, moderno, lussuoso e luccicante. Il tutto dietro a questo cieco sviluppo, progresso e un bel po' do corruzione e il conseguente giro di ingenti somme di denaro. Un giorno la Cina si pentirà della perdita di luoghi storici e culturali ma allora sarà tardi o semplicemente verranno ricreate copie. 

26 dicembre 2011

Il Natale Cinese


Come molte altre festività provenienti dall'Occidente, così anche il Natale, quando venne introdotto per la prima volta in Cina, fece innamorare i Cinesi, i quali lo trasformarono a proprio piacimento. Così, specialmente nelle città più popolose e, più frequentemente ed abbondantemente negli ultimi anni, si trovano tante decorazioni e giovani esultanti per l'imminente tradizione. 
Quasi nulla delle occidentali connotazioni resta, eccetto l'albero di natale e vetrine eccessivamente decorate, auguranti il felice natale, che in Cinese è "Shengdanjie Kuaile (圣诞节快乐)" o, molto più comunemente, “Happy Christmas”. Il Natale in Cina è più un San Valentino senza fiori e cioccolatini, ma con tonnellate di mele e arance. 
Pur non essendo credente, so che non è tradizione regalare mele o arance a natale e tutti i Cinesi ai quali ho tentato di spiegare il fatto mi hanno guardata con occhi sconvolti. Molti dei quali hanno semplicemente preferito ignorarmi e continuare a credere in questa tipica e tradizionalissima usanza occidentale.
Perché mele? La cosa ha sicuramente le proprie origini negli omofoni. Ping’anye (平安夜, la serata della pace) traduce "La vigilia di Natale" e il suono è molto simile alla parola mela o pingguo (苹果). Ecco, quindi, che durante la vigilia, la mela che viene regalata perde il suo originale nome pingguo per finire col chiamarsi ping’anguo (平安果, il frutto della pace).
Lo scambio non finisce qui e, ovviamente, non può essere così semplice. In modo da mostrare tutto il nostro affetto alla persona alla quale regaliamo la mela, l'acquisto della stessa va fatto in maniera assai complessa. Infatti, non la possiamo semplicemente comprare per strada da un venditore qualsiasi, ma dobbiamo pregare e soffrire per l'acquisto della stessa. La mela va acquisita con 24 monete da 1 jiao, chieste a 24 amici con 24 diversi cognomi. Un jiao equivale a 10 centesimi o, in Cinese, shi fen (十分)”, che suona come la parola “perfetto.” Una delle spiegazioni del perché bisogna chiedere le monete a 24 amici, è che ci sono 24 periodi solari nel calendario lunare, il che sta a rappresentare l'intero anno. 

Una volta ricevuta una mela così preziosa, uno deve dare un'arancia in cambio, perché arancia (cheng) suona come “sincero ()” e “successo” ().” Quindi, l'arancia non è più semplicemente arancia ma un sincero augurio, xin xiang shi cheng (心想事成, che tutti i desideri diventino realtà).
Ovviamente, non credo che molti cinesi seguano questa complessissima pratica però essa almeno spiega il perché dell'enorme quantità di mele e arance vendute nei giorni precedenti natale, per non parlare delle mele caramellate e simili presenti ad ogni angolo.

14 dicembre 2011

Le province cinesi

Questa volta vorrei dedicare un post intero alla geografia cinese. La Cina è un paese immenso e perennemente in qualche sorta di conflitto sui propri confini. Io non sono qui a discutere di politica cinese, ma a focalizzarmi sulle sue innumerevoli province e i relativi significati delle stesse. Se l'Italia sembra uno stivale che colpisce un pallone, la Cina pare un gigantesco pollo. Questo “pollo” è suddiviso in 33 aree, di cui 22 sono province, 4 municipalità, 5 regioni autonome e 2 regioni ad amministrazione speciale, più Taiwan. Nella prima foto ci sono le aree in cinese, in pinyin, mentre la seconda foto è in inglese.


Fino ad ora mi sono sempre chiesta se i nomi delle province avessero un significato ed eccomi qui a scoprire che, per la verità, hanno uno significato avvolte semplice altre poetico. La traduzione in inglese non è perfetta e nemmeno la mia in italiano lo sarà, però almeno un'idea riuscirò a darla.

Partendo dal nord e muovendo verso il sud, queste sono le diverse aree:
  1. Heilongjiang [黑龙江省, Hēilóngjiāng] – Black dragon river – Il fiume del dragone nero
  2. Jilin [吉林省Jílín Shěng] – Lucky forest – La foresta fortunata
  3. Liaoning [辽宁省 Liáoníng Shěng ] - Distant peace – La pace distante
  4. Pechino [北京市Běijīng Shì] - North Capital – La capitale del nord
  5. Tianjin [天津市Tiānjīn Shì] – Heavenly ford – Il guado celestiale
  6. Hebei [河北省Héběi Shěng] – River North – Il fiume del nord
  7. Mongolia Interna [內蒙古自治区Nèiměnggǔ Zìzhìqū] – Inner Mongolia – Mongolia Interna
  8. Xinjiang [新疆维吾尔自治区Xīnjiāng Wéiwú'ěr Zìzhìqū] – New Frontier – Il nuovo confine
  9. Shandong [山东省Shāndōng Shěng] - Mountain East – La montagna dell'est
  10. Shanxi [山西省Shānxī Shěng] – Mountain West – La montagna occidentale
  11. Shaanxi [陕西省Shǎnxī Shěng] – Narrow west – L'occidente stretto
  12. Ningxia [宁夏回族自治区Níngxià Huízú Zìzhìqū] – Quiet summer – L'estate quieta
  13. Gansu [甘肃省Gānsù Shěng] – Sweet eradicate – Il dolce sradicare
  14. Qinghai [青海省Qīnghǎi Shěng] – Turquoise Sea – Il mare turchese
  15. Tibet (Xizhan) [西藏自治区Xīzàng Zìzhìqū] - Western depository – Il deposito occidentale
  16. Sichuan [四川省Sìchuān Shěng] – Four circuits of rivers – Quattro circuiti di fiumi
  17. Chongqing [重庆市Chóngqìng Shì] – Double celebration – Doppio festeggiamento
  18. Henan [河南省Hénán Shěng] – River South – Il fiume del sud
  19. Hubei [湖北省Húběi Shěng] – Lake North – Il lago del nord
  20. Anhui [安徽省Ānhuī Shěng] – Safe emblem – L'emblema sicuro
  21. Jiangsu [江苏省Jiāngsū Shěng] – River wake up – Il risveglio del fiume
  22. Shanghai [上海市Shànghǎi Shì] – Up sea – Sul mare
  23. Zhejiang [浙江省Zhèjiāng Shěng] – Crooked river – Il fiume tortuoso
  24. Fujian [福建省Fújiàn Shěng] – Fortune build – Costruire la fortuna
  25. Jiangxi [江西省Jiāngxī Shěng] – River West – Il fiume dell'ovest
  26. Hunan [湖南省Húnán Shěng] – Lake South – Il lago del sud
  27. Guizhou [贵州省Gùizhōu Shěng] – Precious province – Provincia preziosa
  28. Yunnan [南省Yúnnán Shěng] – Cloud south– La nuvola occidentale
  29. Guangxi [广西壮族自治区Guǎngxī Zhuàngzú Zìzhìqū] – Wild West – L'ampio occidente
  30. Guangdong [广东省Guǎngdōng Shěng] – Wide East – L'ampio est
  31. Hainan [海南省Hǎinán Shěng] – Sea South – Il mare del su
  32. Hong Kong [香港特别行政区Xiānggǎng Tèbié Xíngzhèngqū] – Fragrant harbor – Il porto fragrante
  33. Macau [澳门特别行政区 Àomén Tèbié Xíngzhèngqū] – Bay gate – Il cancello della baia
  34. Taiwan [湾省Táiwān Shěng] – Platform bay – La baia piattaforma
Fino ad ora ho vissuto con l'emblema sicuro al risveglio del fiume e ho visitato la capitale del nord, l'ampio occidente e svariate volte sono andata sul mare...HAHA!

30 novembre 2011

I numeri cinesi con i relativi gesti


Una delle prime cose che si impara in una nuova lingua, oltre alle parole oscene, sono i numeri, solitamente quelli basilari dall'uno al dieci. 
In Cina i numeri sono spesso accompagnati da gesti considerate le numerose differenze dialettali. Spesso da una parte all'altra della Cina, ci si può scontrare con persone che pronunciano 4 e 10 allo stesso modo o, addirittura, li invertono. Dato che la cosa può creare confusione, i gesti tornano assai utili in tali circostanze.

I primi 5 numeri sono piuttosto semplici e diretti e non presentano molte differenze con il resto del mondo.

Il numero 1, in Cinese yī () e pronunciato come una lunga “i”, viene espresso con l'indice disteso, come da foto:
Il numero 2, èr () e pronunciato come l'inglese “are”, viene espresso con entrambi l'indice e il medio distesi:
Il numero 3, sān () e pronunciato con la s morbida proprio come scritto, viene espresso con l'indice, medio e anulare disteso. Vi è, comunque, una variante dove alcune persone indicano 3 con il mignolo, anulare e medio distesi e indice e pollice a formare un cerchio. Similare al gesto dell'OK solo che la mano è girata in modo che il palmo sia rivolto verso la persona che fa il gesto.
Il numero 4, sì () e pronunciato come la sola esse senza la “i” alla fine, è universale:
Il numero 5, wŭ () e pronunciato wu solo che il tono della u parte alto per scendere e risalire di nuovo alla fine, è universale proprio come il numero 4.
Le differenze più significative iniziano con il numero 6. I surfisti Hawaiani usano questo gesto come saluto o per dire che tutto va bene, si stai scialli o rilassati. In altre parti del mondo e anche in Italia, certe persone lo usano per misurare qualcosa. In Cina questo gesto indica il numero 6, lìu () e pronunciato come “lio”.
Il numero 7, qī () e pronunciato con la stessa “c” di “c'è” ma senza la “è”, è un gesto comune in Italia, solo che in Cina le dita vengono rivolte verso l'esterno o lateralmente, ma mai verso il corpo.
Il numero 8, bā () e pronunciato come scritto ma con la “a” leggermente allungata, può creare molta confusione, come è accaduto a una mia amica Cinese che ha provato a comprare 8 souvenir a Murano e si è trovata in mano solo due e un venditore altrettanto confuso di fronte al suo malcontento e due dita a mo di pistola sventolategli in faccia.
Il numero 9, jĭu () e pronunciato come sopranome di Giorgia o Giorgio “gio”, è formato creando un uncino con l'indice, come da foto:
Il numero 10, shí () e pronunciato come “sci” ma senza “i”, presenta due varianti: una è il pugno ed è comunissima nel nord della Cina; l'altra è una croce formata con gli indici delle due mani ad emulare il carattere del numero.